
Obiettivi progetto
L’obiettivo era celebrare la 50ª edizione senza perdere il legame con la storia della manifestazione e con il borgo di Montepagano. La nuova identità doveva richiamare le origini dell’evento, valorizzare il vino come elemento centrale e costruire un linguaggio grafico unitario capace di funzionare su supporti molto diversi.



Idea creativa
Il concept parte dalla locandina della prima Mostra dei Vini, utilizzata come riferimento visivo per costruire un collegamento diretto tra passato e presente. Il disegno storico è stato reinterpretato come etichetta di una bottiglia di vino. La bottiglia proietta una lunga ombra che assume la forma del campanile di Sisto V, uno dei simboli più riconoscibili di Montepagano, fondendo così in un’unica immagine vino, territorio e memoria della manifestazione.

Idea creativa
Il concept parte dalla locandina della prima Mostra dei Vini, utilizzata come riferimento visivo per costruire un collegamento diretto tra passato e presente. Il disegno storico è stato reinterpretato come etichetta di una bottiglia di vino. La bottiglia proietta una lunga ombra che assume la forma del campanile di Sisto V, uno dei simboli più riconoscibili di Montepagano, fondendo così in un’unica immagine vino, territorio e memoria della manifestazione.

Sviluppo
La 50ª edizione
Anche il marchio della manifestazione è stato ridisegnato per celebrare l’importante anniversario. Il numero 50 entra direttamente nella composizione tipografica del nome “Mostra dei Vini”, diventando parte integrante dell’identità e rafforzando immediatamente il carattere celebrativo dell’edizione.
Un segno legato alla storia
Il riferimento alla prima locandina non è stato ripreso in maniera puramente decorativa, ma trasformato in un nuovo elemento narrativo. Il vecchio disegno diventa l’etichetta della bottiglia, creando una continuità visiva tra la nascita della manifestazione e la sua cinquantesima edizione.
Montepagano e il vino
La bottiglia rappresenta il cuore dell’evento, mentre la sua ombra si trasforma nella sagoma del campanile di Sisto V. Il rapporto tra i due elementi costruisce una sintesi visiva del progetto: il vino e il borgo diventano parte della stessa immagine e raccontano insieme l’identità della manifestazione.
Un sistema coordinato
La visual identity è stata sviluppata su tutti i principali strumenti di comunicazione dell’evento: locandine, mappe del borgo e dei percorsi di degustazione, inviti, profili social, regolamenti, pannelli informativi, roll up e pass per lo staff. Colori, tipografia ed elementi grafici sono stati modulati mantenendo sempre riconoscibile l’identità della 50ª edizione.
